Cos’è Gheminga
Che ci fosse, non si avevano dubbi: quale fonte di raggi gamma era una delle più potenti dell’universo, ma nessuno degli astronomi era mai riuscita ad individuarla precisamente. Fino allo scorso mese, quando due studiosi dell’Osservatorio di monte Palomar, ad Austin, nel Texas, l’hanno finalmente fotografata.
È una stella di neutroni azzurra, dalla luce molto fioca, al suo ultimo stadio di evoluzione, e che condensa in una superficie limitata una massa enorme. È la stella che, avendo sempre eluso le ricerche degli studiosi, è stata ribattezzata da Giovanni Bignami dell’Istituto di Fisica Cosmica di Milano, col nome di “Gheminga”: “non c’è” in dialetto meneghino.
I giornali ne hanno dato notizia il 13 gennaio, giorno in cui la redazione di questa nascente rivista era riunita intorno ad un tavolo proprio per decidere il nome da dare alla testata. (tratto dal primo editoriale di Gheminga, febbraio 1988)
Essere consapevoli di ciò che si scrive, questo deve essere il punto di partenza. Ovviamente quello di “consapevolezza” è un concetto relativo: in base alle proprie esperienze, ognuno può dire di essere più o meno consapevole di ciò che scrive. Proprio per questo, specificherò meglio…
Con il termine “consapevole” intendo esprimere l’idea che su Gheminga vi siano sempre più articoli che partano da un’indagine, da una ricerca (anche piccola, ma sempre strutturata). Articoli che si basino su un lavoro di inchiesta che deve essere presente per esprime, appunto, opinioni consapevoli, informate. Perché è proprio lo spirito di inchiesta, il voler andare oltre, che muove un progetto come il nostro.
Sul web ogni giorno vengono espressi nei vari siti personali, blog o riviste telematiche centinaia di migliaia di opinioni, Gheminga deve emergere perché oltre ad offrire la possibilità a tutti i collaboratori di essere letti, deve indurre i collaboratori ad informarsi e a documentarsi per offrire al proprio lettore un percorso tramite il quale ognuno possa costruirsi una propria opinione.
Ogni articolo che intende trattare argomenti d’attualità, dunque, dovrebbe portar con sé dei correlati d’approfondimento. Devono essere opinioni consapevoli personali ma non private. I contributi devono essere brevi, perché il tipo di media non consente di essere prolissi.
La carica di ecceità, nel panorama delle riviste on-line e non, che ci contraddistingue non può e non deve andare persa: il diritto di poter far sentire la propria voce deve rimanere una colonna portante dell’intero progetto. Proprio per questo continueremo a dare spazio, per quanto possibile, a tutte le forme d’espressione libera come la poesia o la narrazione. Occorre dare massima visibilità a questo tipo di contributi e, allo stesso tempo, rendere più comprensibile al navi-lettore la struttura dei contenuti del sito.
Consapevolezza, ecceità e crescita. Queste sono le parole chiave per il prossimo futuro.
Gheminga è un progetto sempre aperto, sempre in movimento e sempre in cerca di nuovi spazi e di nuovi orizzonti con i quali confrontarsi. Questa è la vera caratteristica e il più grande punto di forza: non arrivare mai ad una meta se non per ripartire verso un’altra. Fare autocritica, verificare e verificarsi, mantenere il buono del già fatto senza mai dimenticare che è nel ristagno delle idee l’apatia dell’uomo.
Gheminga, dunque, si deve muovere ancora e lo farà verso il cosìddetto “nano publishing”: una nuova forma di editoria che da anni non ha mai smesso di svilupparsi. Un sistema leggero, condiviso, sgravato dalle pesantezze dell’editoria “tradizionale” e soprattutto capace di leggere e cogliere velocemente le novità e i segnali di cambiamento che vengono dal basso, cioé da tutti noi. Un sistema capace di dare pari dignità ad ogni forma di comunicazione in modo tale che testi, immagini, video ed audio avranno modo di essere condivise in modo del tutto equitario.
Una rete di impegno per fornire spunti sotto ogni forma: dagli articoli d’attualità alle poesie, dalle gallerie fotografiche ai video autoprodotti.
Un modo diverso di intendere le forme tradizionali di informazione, più dinamico, più vicino a quello che sono i bisogni del comunicare.
Stiamo lavorando ad un’evoluzione del progetto incentrata sui contenuti e sull’interattività tra gli utenti, in modo tale che la comunicazione ed il confronto siano sempre più vivi. È una sfida molto grande quella che stiamo per affrontare, avremo bisogno di rinforzarci sotto ogni aspetto, ma è una sfida che vogliamo vincere perché Gheminga c’è, perché Gheminga vuole essere ecceità.


