Una destra che non sa contare!
Ecco la risposta alla domanda: ma allora chi li ha votati quelli che sono al governo? Qualcuno li avrà votati… anche per sbaglio! La risposta emerge dalle liste non ammesse, ma ugualmente a capo della Regione Lazio, da quelle ri-ammesse grazie al decreto “interpretativo”, fino ai riconteggi che a 4 mesi dalle elezioni ancora continuano ad aleggiare…
Sarà a causa delle “toghe rosse” che è stato accolto in parte uno dei ricorsi presentati per presunte irregolarità di alcune liste che hanno sostenuto Roberto Cota, poi eletto governatore del Piemonte, alle ultime elezioni regionali?
Occorrerà verificare su quante schede la preferenza per Cota è stata espressa in modo esplicito e su quante invece i voti delle liste “Consumatori” e “Al centro con Scanderebech” -estromesse dalla competizione elettorale- possono aver “gonfiato” i voti regolarmente andati al presidente in carica della Regione. La sentenza definitiva il 7 ottobre.
Ma il peggio deve ancora arrivare per Cota, infatti il leader della lista “Pensionati per Cota” è indagato dalla procura di Torino per presunte irregolarità nelle firme di accettazione delle candidature… una cosa nuova…
Le prime due liste erano state presentate senza la raccolta delle firme degli elettori-presentatori, come la legge consente qualora vi siano già consiglieri eletti in Consiglio regionale. E fin qui tutto bene. L’irregolarità starebbe, tuttavia, nel fatto che la lista “Al centro con Scanderebech” si era avvalsa di tale agevolazione in virtù della presenza di un candidato dell’udc (Scanderebech appunto) in Consiglio regionale. Tuttavia, questi, uscendone, avrebbe dovuto raccogliere le firme come per tutte le altre liste.
Procedura simile per la lista “Consumatori”.
fonte: www.ansa.it



