No Berlusconi Day – Roma

Marcello Zanardi ci racconta il suo viaggio Modena – Roma e la sua esperienza in manifestazione al No Berlusconi Day, del 5 dicembre 2009.

“Siamo partiti da Modena in 7 pullman. Durante una sosta in autogrill poco dopo Firenze ho notato altri pullman con tanta gente vestita di viola: da queste due cose sapevamo che ci sarebbe stata tanta gente a Roma quel giorno. Siamo arrivati al parcheggio di Anagnina unendoci a una marea di gente che si dirigeva alla manifestazione. Scesi dalla metro in

piazza di Spagna, abbiamo fatto un giretto di un paio d’ore per Roma, visto che faceva caldo (camicia con maniche tirate su, tanto per intenderci…).

Il corteo è partito da piazza della Repubblica verso le 15, con un’ora di ritardo sulla tabella di marcia, per concludersi in piazza San Giovanni dopo circa due ore di marcia. Dopodiché  noi modenesi siamo dovuti scappare perché dovevamo mantenere l’orario previsto per il ritrovo dal pullman, ma dal palco vari personaggi NON DELLA POLITICA continuavano a parlare: personaggi come Dario Fo, Franca Rame, Salvatore Borsellino,…

Erano presenti molte bandiere di Rifondazione Comunista, altrettante dell’Italia dei Valori, qualcuna del PD (nell’attesa prima di partire per il corteo mi è passato di fianco Franceschini, ndr).

A differenza della manifestazione contro il pacchetto sicurezza del 17 ottobre scorso, in cui i neri erano la netta maggioranza, in questa marcia spiccava il fatto di essere tutti bianchi ed italiani: non ho proprio visto persone di altre (possibili) nazionalità.

Come età eravamo dalla trentina (circa) alla mezz’età in pullman. In Corteo però ho notato che il range era molto più vasto: dai ragazzini delle superiori ai pensionati, oltre anche ad alcuni papà coi bimbi in spalla.”

Cosa ti sei portato a casa?

“Come presenza ci tenevo molto ad esserci, ma quando il giorno dopo inizi a sentire numeri molto discordanti tra organizzatori e questura, ho pensato che come sempre le grandi manovre di protesta vengono messe volutamente nel dimenticatoio della serie quelli rappresentano una minoranza, quindi non contano nulla.”

Lo rifaresti?

“Sì, perché è stata un’esperienza personale molto bella aver visto tante altre persone che ritengono questo sistema non –come dire- deontologicamente pulito!!

Come nota personale dico solo che avrei preferito non vedere bandiere di partiti e vedere più bandiere viola: così come è andata siamo stati classificati come comunisti & giustizialisti. A mia opinione doveva invece essere un’altra cosa!!”

Aspettiamo il vostro parere sulla manifestazione di Roma del 5 dicembre scorso, che ci siate stati o che detestiate la cosa!! Avanti con il dibattito!!

Cristina Bianchi

Cittadina del mondo, sociologa e scrittrice per passione dell'altra informazione, mi interesa tutto ciò che è sociale, ambiente, diritti, cooperazione, e potrei continuare a lungo! Slogan: "Mosé era solo un passatavole" - by Pres. del Consiglio

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