Campagna elettorale inglese

Campagna elettorale inglese
fonte: web

E’ l’outsider delle prossime elezioni inglesi del 6 maggio e per molti potrebbe battere a sorpresa la coppia Brown-Cameron. Parliamo di Nick Clegg, leader del nuovo movimento “Lib-Dem”, che sogna di fare lo sgambetto all’establishment Uk, da sempre cristallizzato sull’eterna lotta conservatori-laburisti.”Mi scappa da ridere. Se da me vi aspettate un nuovo Churchill o un nuovo Obama, vi deluderò”. Ha dichiarato al quotidiano La Repubblica, il leader del partito liberal-democratico, che diventa l’uomo da battere nelle elezioni grazie ai 90 minuti di televisione nel dibattito tra il premier laburista Gordon Brown e il leader dei conservatori David Cameron che Clegg ha stravinto grazie alla sua spontaneità, diversità e anche alla novità che rappresenta. I sondaggi danno il suo partito al 31%, secondo dietro ai Conservatori con il 33% e davanti ai Labouristi al 27%.

Che sia ora del terzo partito anti-duvergeriano nel sistema partitico inglese? Peter Kellner, ad esempio, pensa che il partito guidato da Clegg si sgonfierà prima delle elezioni e gli elettori premieranno la storia e la solidità dei tories e dei wings, ma mai dire mai.” Abbiamo chiesto agli elettori : Come voteresti il 6 Maggio se pensassi che i Lib-Dem avessero davvero una significativa possibilità di vittoria? Il responso è stato: 49% Lib-Dem, 25% Conservatori, 19% Labouristi.

Probabilmente non capiterà mai, sottolinea Kellner. Ma il voto strategico e il sistema elettorale britannico detto Westminster, possono ribaltare la situazione in Parlamento. Staremo a vedere.

Fonti: La Repubblica

today.yougov.co.uk

www.informazione.it

Alessandro Belletti

Laureando in Scienze Politiche, sogna di esportare la piadine all'estero e di scrivere magari qualcosa di giusto. Affezionato al Lambrusco, trova che arrendersi adesso sia troppo presto.

8 Comments

  • Daniele Costa Zaccarelli
    22/04/2010 | Permalink |

    Bel pezzo.

    Ma secondo te sti “Lib Dem” non sono un qualcosa di simile ai liberal americani?

  • Alessandro Belletti
    22/04/2010 | Permalink |

    Potrebbero, ma secondo me non avendo tradizione alle spalle faranno fatica a avere seggi. Magari prenderanno tanti voti nei collegi, ma si tramuteranno in pochi seggi. Il sistema maggioritario puro è molto selettivo. Non ho visto il dibattito televisivo, ma ho letto che lui ha demolito gli altri due…basterà?

  • 23/04/2010 | Permalink |

    È vero quello che scrivi, ma a me sembra che le proposte programmatiche di Clegg (un sistema fiscale più equo, un sistema scolastico più giusto, un’economia più verde e più sostenibile e la riforma del sistema politico) siano più vicine ai laburisti piuttosto che ai conservatori… non mi stupirebbe un’alleanza strategica… se avvenisse ciò, Cameron potrebbe cercare di allargare la base elettorale, spostando l’asse a destra oppure cercare di andare da solo, ma non so quanto pagherebbe in termini di voti… l’asse Brown-Clegg potrebbe rimescolare tutto a due settimane dal voto…

  • Daniele Costa Zaccarelli
    23/04/2010 | Permalink |

    Date le recenti sorti dei progressisti in Europa, ne dubito.
    A proposito mi sembra illuminante l’opinione del caro Ferraresi sul Foglio:

    http://www.ilfoglio.it/cico/5

    “I progressisti di solito sono conservatori che mentono a loro stessi”

  • Alessandro Belletti
    23/04/2010 | Permalink |

    mi sembra una cagata quella detta da Ferraresi…con tutto il rispetto

  • Daniele Costa Zaccarelli
    23/04/2010 | Permalink |

    no però a parte le battute…
    che di progressisti in giro non se ne vedano più molti è un dato di fatto

  • 23/04/2010 | Permalink |

    bhé il labour party ha poi dimostrato negli ultimi 12 anni di saper vincere… potrebbe anche perdere questa elezione, ma non ne sarei così certo…

  • Daniele Costa Zaccarelli
    23/04/2010 | Permalink |

    il labour party in inghilterra non lo votano più neanche i sassi da 5 anni..

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