C’è privacy e Privacy

C’è privacy e Privacy
fonte: gunterth

14 Giugno 2010, Rapporto sul terrorismo internazionale organizzato dalla Fondazione Icsa, il ministro Maroni propone di installare body scanner in tutte le stazioni ferroviarie e metropolitane, un progetto tanto folle quanto costoso che mira a diffondere su larga scala uno strumento che è ancora in fase di sperimentazione (in tre aeroporti italiani).
Sembra essere irrilevante il fatto che in questo momento non ci siano allarmi terroristici in Italia: a quanto pare la sicurezza non è mai troppa (soprattutto quando ci sono i leghisti al governo).

L’intenzione è delle più buone: “valuteremo se installare progressivamente i body scanner in tutti gli aeroporti italiani e in tutti i luoghi (e in tutti i laghi, n.d.r) dov’è possibile provocare esplosioni”. Questo ha detto il ministro Maroni. Purtroppo non ha precisato come sia possibile valutare oggettivamente TUTTI quei luoghi. Perchè limitarsi ad aeroporti e stazioni ferroviarie? e nelle piazze, ospedali, autostrade? e in casa mia? Piazzare body scanner in ogni centimetro quadrato del mondo sembra essere l’ipotesi più sensata, non fosse che ogni apparecchio costa sui 150mila euro e, anche solo limitandosi alle stazioni ferroviarie, dovrebbe essere applicato in più di 2500 punti (fate pure due più due. anzi, fate centocinquantamila per duemilacinquecento).

Nella più rosea delle previsioni ci saranno ritardi, code chilometriche in attesa del tizio che ha accidentalmente portato in tasca il detonatore giocattolo del figlio e non risce proprio a tirarlo fuori, gente spogliata da un macchinario e ridicolizzata dal poliziotto in servizio. Nella peggiore delle ipotesi: pendolari che si sottopongono al body scanner due volte al giorno per – diciamo – tutta la vita e scoprono un mattina durante la doccia di avere il pube fosforescente.

Una proposta coraggiosa che ci dimostra ancora una volta che la faccia tosta vince sempre sulla coerenza (anche perchè gioca in casa): infatti la principale critica al body scanner, ossia la violazione della privacy, sembra non interessare a chi ha fatto della privacy una battaglia morale, lavorando in commissione giustizia fino a 8 (otto!) ore al giorno per presentare in tempi brevi un decreto intercettazioni che ha come nobile intenzione quella di preservare appunto il diritto alla privacy dei cittadini, anche a costo di limitare pesantemente le risorse a disposizione delle autorità giudiziarie.
E i numeri parlano chiaro, gli 80 mila cittadini intercettati (nel 2009) sono numericamente inferiori, ma in un certo senso più pudici dei 550 milioni di passeggeri annui che usano il treno. In poche parole, non puoi ascoltare quello che dico, ma puoi tranquillamente scannerizzarmi la pelvi. La privacy è così, viene regolata con criteri a noi sconosciuti.

Francesco Felicioni

Nato a Modena, ho sempre vissuto a Modena e vivo in provincia di Modena. Chissà cosa mi riserverà il futuro. "I'm an idealist. I don't know where I'm going, but I'm on my way"

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