La sottile dittatura
Per chi non se ne fosse ancora accorto, per chi avesse ancora la testa nella sabbia, per chi si aspetta di vedere ancora le camicie nere a passo dell’oca davanti al Quirinale, dico: svegliatevi. Siamo in una sottile dittatura e il “nostro” Duce è Berlusconi.
Ci annebbia la vista con le sue tivvù di culi e tette, le sue promesse mai mantenute, le sue leggi ad personam fatte passare come di utilità pubblica, le sue truffe, i suoi raggiri, le sue amicizie mafiose. Si perchè bisogna avere il coraggio di dire che Berlusconi è un mafioso. Vedi Mangano e Dell’Utri. E sta portando l’Italia alla deriva, soprattutto morale, e questo lo insegna la Storia.
La legge sulle intercettazioni, la cosidetta legge bavaglio è un ulteriore esempio: ”una legge che vieterà di dare notizie d’indagine prima delle udienze preliminari, cioè verremo a conoscenza dei fatti dopo due o tre anni”, come dice Gabanelli, non si potranno pubblicare in versione integrale e tantomeno per riassunto scritto le trascrizioni delle telefonate, non si potranno più metter cimici, senza avere la certezza che in quel luogo si stia commenttendo un reato, non si potrà intercettare per più di 75 giorni, per reati come l’estorsione, non si potrà registrare una conversazione con un interlocutore senza rischiare fino a 4 anni di carcere, a meno che non si tratti di giornalisti professionisti, cioè iscritti all’albo. E se come dice sempre la Gabanelli “una buona parte dei giornalisti televisivi che lavorano nei programmi d’inchiesta sono iscritti all’albo pubblicisti”, come quelli di Report, delle Iene o di Striscia, non potranno più fare il loro mestiere, cioè fare del vero giornalismo.
La questione per me più demoralizzante, non è solo guardare ciò che stanno facendo, ma anche ciò che è stato fatto ad esempio all’ Aquila o Draquila, come è stato ribattezzato dalla Guzzanti: hanno fatto soldi sulla tragedia, sui morti, sulla disperazione della popolazione. Da una parte le tv che fanno propaganda sugli aiuti e dall’altra una censura sulla realtà, sulla speculazione edilizia, su Bertolaso che come un dittatore benevolo fà e disfa a suo piacimento con i soldi dei contribuenti. Senza le intercettazioni tutto questo e molto altro ancora non sarebbe emerso. E’ questo che vogliamo? Vogliamo tapparci le orecchie, il naso e la bocca per non sentire che la nostra democrazia sta diventando letame?
La mafia intanto ringrazia e non solo. Pensate a tutti gli scandali e le migliaia di intercettazioni utili ai magistrati per appurare la verità. E questo bavaglio sulla libertà è apolitico: è una legge che ci riporta indietro alla storia delle libertà che con fatica i nostri nonni e i nostri genitori hanno conquistato a caro prezzo. Noi giovani stiamo a guardare. La sinistra sta a guardare, mentre la nostra democrazia viene smantellata pezzo a pezzo, legge dopo legge, da un leader politico che ha la stessa popolarità all’estero di Gheddafi, Ahmadinejad e Chavez. Tutti dittatori.
Quanto dobbiamo ancora aspettare?



30 Comments
che il potere sia concentrato nelle sue mani come la bolla energetica di goku mi pare evidente, da qui a dire che si tratta di dittatura ne passa. Direi piuttosto anomalia. Anomalia che, se il signore misericordioso vorrà, tra qualche lustro non ci sarà più.
Per quanto riguarda la tv, io non ho niente in contrario alle tette e ai culi, se poi le testimonianze discordi degli aquilani non passano da minzolini ma per forme alternative di comunicazione, il messaggio arriva comunque.
Draquila, l’ho visto: in un passaggio si sosteneva che l’organizzazione militare del campo (diritti civili negati, regole inflessibili) era solo un tentativo in piccola scala di quello che il governo vorrà fare su larga scala in italia. ma non vogliamo mica credere a ste cose, spero.
D’accordissimo con Francesco.
Berlusconi sarà pure un raccontaballe, un puttaniere, un egoriferito, ma dire che in Italia si sia instaurata una dittatura semplicemente non corrisponde alla realtà.
Bisognerebbe fare davvero un salto di qualità. L’opposizione al Berlusca va fatta sui contenuti delle scelte politiche, su quello che ha fatto e quello che non ha fatto per il paese. L’alternativa è continuare a masturbarsi sul passato torbido o sul suo presente scandalistico a suon di carte bollate e ipotizzando dittature che di fatto nessuno al mondo riconosce.
Questa incapacità di leggere in modo lucido il fenomeno Berlusconi non ha fatto altro che rafforzarlo politicamente per anni.
L’opposizione non l’avevo tirata in ballo perché in Italia in questo momento non c’è. Per quanto riguarda la cosiddetta dittatura, Giovanni Sartori sostiene che in Italia vi sia una dittatura mediatica o un sultanato, e non è il primo che passa per strada. Io non mi nasconderei dietro lo spauracchio dell’anomalia italiana…è una cagata. E’ da 20 anni che si dice che in Italia vi sia un’anomalia…ma non è vero. L’Italia è proprio fatta così e Berlusconi non è altro uno che ha capito come gira, ma come lui, ce ne sono tanti altri. Di fatto il suo modo di governare ha dato il via libera a gente della sua specie di fare come lui o peggio, vedi il dialogo tra i due imprenditori che se la ridono quando la gente muore sotto le case. A me non interessa dei suoi festini, ma mi interessa di una legge contro le intercettazioni che è vergognosa, aiuta palesemente la mafia, serve a censurare la verità, blocca il giornalismo e limita la libertà d’informazione. Prendiamo pure il fenomeno Berlusconi come un anomalia: intanto sta smantellando la nostra democrazia. Questo mi sembra un contenuto politico Costa. Se addirittura il tg2 manda in onda un servizio contro questa legge, vuol dire che la questione è molto grave.
è da 20 anni che si dice che in Italia c’è un’anomalia proprio perchè è da 20 anni (quasi) che berlusconi è in politica. Poi non capisco l’accostamento, gli imprenditori ridono perchè abituati a un modo di governare targato Berlusconi? (secondo me avrebbero riso anche se ci fosse stato Obama, la Merkel o SuperPippo)
L’ “anomalia italiana” , secondo me, non è berlusconi, ma gli italiani. Perché se è vero che l’informazione è per la maggior parte pilotata e di parte è anche vero che rimane una piccola (relativamente piccola, ma non in termini assoluti) parte di informazione che racconta le cose diversamente. Internet non è censurato, Draquila è nelle sale cinematografiche, le testate giornalistiche di sinistra come anche i giornali esteri sono a disposizione di tutti, il fatto è che solo a pochi interessano.
Culi e tette, è vero, ma se non ci fossero milioni di persone a cui culi e tette piacciono ne vedremo molto di meno; è come sostenere che il problema della droga sia il fatto che la droga esiste e non che ci sia gente che la vuole.
Sono 20 anni che si va avanti, ma, attenzione, le cose stanno cambiando, e non so se in meglio. L’elettore medio sta abbandonando il totale disinteresse per la politica, non per un risveglio della morale, ma piuttosto per paura, di rimanere senza lavoro, senza soldi, in un mondo di immigrati, e allora l’interesse sta tornando, e il voto va (e andrà?) a chi promette di salvaguardare tutto ciò che si ha paura di perdere, la lega.
E se la domanda è :come si può fermare tutto questo? La risposta è “semplice”, educando; la cosa pubblica è di tutti, e tutti ne siamo responsabili. Attenzione, non è un discorso comunista, eleggere non significa delegare il proprio impegno politico, perché in tal caso non c’è da meravigliarsi se una persona, una volta eletta, si senta in diritto di scrivere e promulgare leggi ad personam.
L’anomalia italiana, come già detto, non è berlusconi, ma più che altro il modo in cui viene vissuta l’amministrazione del bene comune; bisogna, secondo me, concentrare i propri sforzi, non cercando di dimostrare che berlusconi è un mafioso, ma provando a cambiare la mentalità che lo ha portato a vincere le elezioni e a rimanere al governo per 20 anni.
Per questo semplice era tra virgolette.
Sono d’accordo con bruno…il problema dell’Italia sono una parte degli italiani…che secondo me Berlusconi rappresenta molto bene…l’esempio degli imprenditori era uno tra i tanti…io penso che ci sia un trend di amoralizzazione della cosa pubblica che Silvio sta portando avanti da anni e che la gente anche comune segue…cambiare la mentalità di questo paese significa cambiare le radici sociali e culturali del paese…ma la dirigenza italiana è in stallo da anni…la sinistra per me è l’esempio più chiaro di questa fossilizzazione….la guzzanti la definisce un elefante addormentato e non le dò torto…ripeto io non c’è l’ho in particolare con lui, che penso sia la punta di un iceberg molto più grande e profondo che galleggia nella palude italiana….bisogna cambiare gli italiani, ma attraverso cosa? non vi rendete conto che parte degli italiani sono addormentati e assuefatti a qualsiasi tipo di strumentalizzazione e ormai a nessuno interessa più…secondo me se manca la partecipazione si impoverisce la democrazia.
vabbè ma il discorso non regge. conosco un sacco di elettori di centro destra che non sono nè stupidi nè assuefatti nè addormentati. qui non si tratta di educare, ma della volontà popolare. Se berlu vince è perchè l’italia lo vuole.
dai ragazzi, berlusconi non è solo espressione di una mentalità italiana di “malaffare e corruzione”.
La forza di Berlusconi è parlare a tutti e farsi capire da tutti, a differenza degli altri. Lui raccoglie le paure e i bisogni dai disoccupati, all’operaio di sassari, al piccolo imprenditore veneto. Che poi non li soddisfi è un altro conto (e se permetti, un dettaglio).
Ma non possiamo pensare che se Berlusconi vince è perchè gli italiani sono un popolo di utilitaristi e addormentati.
non credo sia un caso che daniele abbia parlato di operai, disoccupati e piccoli imprenditori veneti e non di, che so io, professori universitari e non o medici.
francesco conoscerà sicuramente medici e prof che votano centro destra , e non sono né assuefatti né tantomeno utilitaristi, ma sicuramente la loro non è VOLONTA’ POPOLARE.
queste perché le elezioni, e non credo serva essere politologi per capirlo, si vincono con i voti delle masse e questo berlusconi lo sa, come ha anche ben chiaro che non so se addormentati o assuefatti ma di sicuro un po’ ciechi (leggi: stupidi) quegli elettori lo sono.
perché il fatto che in 20 (venti!) anni tali masse votanti e determinanti non abbiano migliorato la propria condizione, mio caro daniele, non è un dettaglio ma un elefante in un campo di fragole.
prevedendo le risposte aggiungo:
1) so che probabilmente chi vota S.B. non sono solo addormentati, utilitaristi, assueffati e stupidi, ma sinceramente la ritengo l’ipotesi più ottimista
2)piccolo quadretto di tali elettori: http://video.unita.it/media/Politica/Francesca_Fornario_infiltrata_nella_piazza_del_Pdl_989.html
3)so anche che il voto di uno stupido/addormentato/assuefatto/utilitarista vale esattamente quanto quello di un intelligente/sveglio/solidale/nonassuefatto e che c’è stata gente che ha dato la vita per dare a tutti questo diritto. Ma non sono d’accordo, e questo è un altro discorso.
Condivido il pensiero bruniano. Le masse popolare sono quelle che fanno vincere le elezioni. Berlusconi è un grande stratega, un populista sfrenato, e fa leva sulle paure della gente ignorante o in genere di bassa estrazione sociale (non è un discorso elitista, ma concreto) per vincere voti. Le sue tv, comprese le 2 nazionali, aiutano il leader a fare tutto ciò. E non mi dite che c’è informazione libera perchè lo sò anche io, il problema è che la stragrande maggioranza della gente comune guarda la tv e basta, e si sente ripetere su 5 canali le stesse notizie propagandiste e i servizi sulle tette rifatte di quella del GF. Se daniele e francesco non riesco a cogliere questo aspetto reale, palese e dimostrabile, non posso che dire che forse non conoscono bene gli italiani e il loro ambiente o non pensano che noi che commentiamo su gheminga non siamo “massa” (senza presunzione).
Le elezioni si vincono con i voti delle masse. Ma scusate, è così solo in Italia secondo voi?
Secondo voi Berlusconi è l’unico politico al mondo a fare leva sulle paure e sulle emozioni della gente per ottenere voti?
La gente vota OVUNQUE il politico che parla alle sue tasche: quello che dice di volere meno tasse, più sicurezza, più lavoro.
Dire che sia così solo in Italia mi sembra un filo esagerato.
E sinceramente l’interpretazione di Berlusconi come il leader che ha cambiato la società italiana affabulando le masse attraverso le televisioni mi sembra esagerata. Qui parliamo di un imprenditore che si è buttato in politica vuoi per interesse, vuoi per salvarsi il culo. Non di un vate stratega del pensiero di massa.
“si fa ovunque” non la ritengo un argomentazione.
ti sbagli, io non voglio dare un giudizio di merito.
a chi mi descrive Berlusconi come un caso unico al mondo, rispondo solo che la sua strategia è banalmente uguale a quella di altri leader politici: far leva sulle paure e i bisogni delle masse, e promettere di soddisfare tutti (poi che non lo rispetti è un dettaglio ai fini della popolarità).
bhé berlusconi non ha vinto solo grazie alle televisioni, ma grazie ad importantissimi appoggi “esterni” quali p2, ex partito socialista e cosche malavitose…
ora, possiamo fare le verginelli e pensare che in italia tutto si svolga regolarmente come nel resto del mondo (anche se mi sembra vago come riferimento), ma per me non è così, se non foss’altro che io non vivo nel resto del mondo, ma in italia… il pericolo democratico sta nell’assuefazione allo “status quo”, sta nel considerare bertolaso “normale” quando è tutto fuorché legale, e quindi normale.
perché ci siamo dimenticati che la normalità è la legalità e l’anormalità è la corruzione…
e si, ora sto facendo io il verginello.
Alessandro hai perfettamente ragione, non conosco l’italia e gli italiani, meno male che me l’hai detto, mi ero scritto da qualche parte: ricordati di andare a conoscere gli italiani. poi mi son dimenticato. Adesso, se hai qualche mese libero, mi spieghi perchè vivo in mezzo a gente “cieca e assuefatta”, e perchè anche in mezzo ai berlusconiani (ne conosco molti) mi diverto e ci parlo COME SE FOSSERO NORMALI
francesco puoi dire che secondo te va bene così e basta. credo tu sia abbastanza intelligente per capire che quando si parla di cechi e assuefatti non ci si riferisce a delle persone semicadaveriche, no, sono PERSONE NORMALI, che semplicemente hanno deciso, per esempio, che il campionato del milan è molto più importante dell’ultima decisione presa dal governo, o che l’ultima puntata di lost è un tema di discussione molto più interessante rispetto alla legge sulle intercettazioni e le conseguenze che avrà.
ripeto: PERSONE NORMALI.
perché fregarsene, è normale.
Per Daniele: il tuo approccio alla politica è molto utilitarista: la massimizzazione del profitto non può essere l’unica chiave di lettura della politica nel mondo e in Italia. E’ chiaro si vota dove c’è interesse, ma non solo…anche Obama ha vinto perchè ha fatto leva sulle emozioni della gente, ma il metodo e le idee che porta avanti sono il futuro. Sono le idee di Obama che gli danno forza e credibilità e carisma. Berlusconi pensa solo a farsi leggi per salvarsi il culo, non gliene frega niente dell’Italia, il suo livello di credibilità a livello mondiale è quella del pagliaccio e non ha fatto una proposta seria da quando è al governo. Io affermo che dato che in italia di persone come lui ce ne sono tante, seguono il suo esempio perchè lui spiana la strada a gente come lui. E le masse, che ci sono, ci sono state e sempre ci saranno, si fanno abbindolare da chiacchiere fumose.
Per Francesco: non ho la pretesa di conoscere gli italiani, ma di capirli, forse come tu non fai. I berlusconiani è chiaro che sono persone normali, non fare demagogia da due soldi: il problema è culturale: se non te ne frega niente dello stato, guardi il tuo orticello e pensi solo che la questione importante sia l’aumento delle tasse che berlusconi non ha mai fatto, a quel che dice lui, allora fai bene a votare lui. Poi l’intelligenza politica è da tenere separata dall’intelligenza scolastica o pragmatica…anche io conosco persone che ritengo intelligenti che votano lui. Il problema per me non è lui, sono gli italiani che lo votano e non vogliono equità e giustizia sociale: chi sbaglia paga. Berlusconi è un ladro mafioso ed è capo del governo. Ti sembra che un paese possa essere governato da parlamentari inquisiti per mafia e corruzione? Il pdl è un’associazione a delinquere e Berlusconi il capo. Chi vuol intendere, intenda!
@BRUNO è un discorso in cui cadono molti, quello di pensare all’elettore di centro-destra come uno che se ne frega, che guarda il GF, non legge i giornali e non vuole farsi un’opinione critica sul mondo.
Questo discorso sai già come va a finire, cioè che, per contrapposizione, a sinistra c’è la conoscenza, la cultura, la superiorità morale.
E a me quelli che si ergono a detentori dell’etica culturale in virtù dell’area politica di provenienza fanno più schifo di quelli che non leggono i giornali e guardano il GF
Rispondo sulla prima parte del tuo commento.
Purtroppo questi sono discorsi da salotto intellettuale.
Tu scambi la massimizzazione del profitto con l’ascolto dei bisogni della gente.
A chi ha un’attività e lavora fino a luglio solo per pagarsi le tasse, a chi si ritrova gli spacciatori sotto casa, a chi non riesce a pagare un mutuo non interessa nulla nè di un supposto interesse generale, nè della legge sulle intercettazioni, nè delle leggi salva processi.
Questi votano chi parla la loro lingua.
Così come ha fatto Obama: dietro alle promesse di taglio delle tasse, all’allargamento del sistema sanitario, al bailout per il settore auto cosa pensi che ci fosse? Interessi particolaristici.
Perchè in Italia, così come in tutto il mondo, vince la politica che ricerca primaditutto la soddisfazione bilanciata degli interessi particolari.
@Alessandro e da quando guardare il proprio orticello è una cosa sbagliata? Bentham diceva che il benessere di una società si misura con la somma del benessere dei singoli. non dico che sia una teoria giusta, ma è una teoria.
per il resto, continui a dire che è un mafioso, io credo che l’italiano medio preferisca un mafioso che gli abbassi le tasse piuttosto che un onesto che non le abbassi. Sempre per il principio che ti dicevo prima, se io non arrivo a fine mese e un tossico-pedofilo-juventino mi regala costantemente 400 euro, io li prendo. Che poi berlusconi abbia solo annunciato l’abbassamento delle tasse (e non le ha mai abbassate), questo è un altro discorso.
@FRANCESCO io non ho parlato dell’elettore di centrodestra parlavo del cittadino in generale.
E ho semplicemente detto che non accorgersi del fatto che in 20 anni le cose sono cambiate di troppo poco, vuol dire disinteressarsene.
Sono d’accordo con daniele quando dice che il cittadino vota il politico che parla alle proprie tasche, e il discorso sull’educazione al bene comune che facevo all’inizio era proprio riguardo a quello.
PIPPO diceva che mangiando le arachidi si acquistano superpoteri (e infatti diventa SUPERPIPPO),
non dico che sia una teoria giusta, ma è una teoria.
uao bruno. che argomentazione. così mi hai spiazzato! (poi chiedi a superpippo di spiegarti la differenza tra le funzioni del benessere sociale e la fantasia di walt disney)
si chiama ironia.
ah no! aspetta! era da leggere in tono sarcastico il tuo commento.
mi hai spiazzato.
@FRANCESCO comunque, a parte le cazzate, mi sembra di aver argomentato. Mi dispiace averti infastidito con quella battuta, potevo spiegare che citare una teoria non è un’argomentazione perché per essere vera una teoria dev’essere dimostrata, ma mi sembrava più divertente usare la metafora superpippo.
chiedo scusa.
no non mi sono infastidito. in realtà più che una teoria è una funzione che fa riferimento alle scelte http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_scelta_collettiva#Formulazione_della_funzione_di_benessere volevo solo far capire ad alessandro che esiste anche chi la pensa così, senza per forza scadere nell’idea “dell’orticello” come qualcosa di negativo in senso assoluto
Scusate ma sulle funzioni socio-economiche mi sento di intervenire… non credo ci sia bisogno, di grafici per intuire come gira il mondo, almeno per gente come quella che legge e scrive qui, ecco, se fossimo nel salottino vespasiano di raiuno forse una sua utilità ce l’avrebbe… le teorie facciamole con i numeri per favore, non con le sensazioni.
Scendo in campo con chi dice che il problema sta nel menefreghismo della gente e nell’indifferenza per la vera natura dei problemi sociali.
Indipendentemente da pensieri personali, complimenti per l’articolo, la nascita di questa discussione centra in pieno gli obiettivi che si propone Gheminga e che tutti dovrebbero porsi, confrontarsi sui temi sociali. Bravo Alle.
Secondo il mio modesto parere, gli italiani hanno quello che hanno votato, e quindi che si meritano (anche se, permettetemi di dirlo, con l’indiscussa moralità del Presidente ho i miei dubbi che spostamenti di voti non ce ne siano stati). Gli italiani sono sotto morfina, vuoi per tradizioni (invadenza della chiesa), vuoi per situazione sociale (al sud per ribellarsi ci vogliono due coglioni così, altro chè), ma non vogliono far senza. Gran parte degli italiani che votano pdl sono ignoranti (detto con rispetto, ma è così) ed Egoisti.
Riguardo la superiorità morale della sinistra: Sì, io ritengo che chi vota non pensando solo a se stesso, ma ad un paese con tutti i suoi problemi e priorità anzichè all’interesse personale, siano moralmente superiori. Se un paese girasse come dovrebbe, i problemi verrebbero pian piano risolti, perchè no partendo dal basso, invece che da quelli i cui problemi sono di non avere la benzina per lo Yacht il fine settimana, e magari non per noi ma per i nostri figli. Sono d’accordo che la sinistra non è Sinistra, come dovrebbe, ma ha finora dimostrato, in -molteplici- occasioni di essere almeno per la legalità. Mi sembra una buona base di partenza, rispetto a tutto ciò dimostrato dalla controparte…
Ultima cosa: l’anomalia italiana o comunque vogliamo chiamarla, è il fatto che ci sia una classe politica al potere (e si parla del centro-destra, perchè quella è al potere) che legifera per risolvere i propri problemi economici e personali, non per un ideale (e qua si aprirebbe un lungo capitolo che eviterò…). Fini.
Stasera sono capitato su una telefonata di uno spettatore alla Zanzara.
Un tizio diceva: “Briatore non si fa più vedere nel cuneese. Si dice che abbia rubato un po’ a tutti”.
“Si dice” che abbia rubato “un po’ a tutti”.
Francamente, questa superiorità morale la userei come carta igienica.
Quando pensare all’interesse collettivo vuol dire dare addosso ai potenti in quanto tali.
Quando non si vota perchè tanto i politici sono tutti corrotti, quando si cerca sistematicamente il complotto del palazzo.
Quando si vuole mettere in carcere un politico solo perchè ha nominato un mafioso in una telefonata.
Quando si dice “Bertolaso è un delinquente” e non “è accusato di x,y,z”.
Quando si bucano le gomme ai SUV.
Quando un ricco “ha sempre la puzza sotto il naso”.
Quando si ride contro il ricco al quale è stato sequestrato lo yatch.
Io di questa superiorità faccio volentieri a meno. O quanto meno, preferisco il primo bugiardo qualunque che dica di voler tagliarmi le tasse.
Costa, nello specifico sono d’accordo con te. Ma credo sia necessario riflettere da un’altro punto di vista (che potrebbe apparire il massimo della snobberia, ma tant’è..): le masse in quanto tali sono e sono sempre state stupide, ignoranti, a-critiche e attente ai propri interessi personali. Che oscillino da una parte o dall’altra, che siano pronte a grandi battaglie, atti eroici o semplicemente capaci di discorsi qualunquisti e semplicistici, dipende solo da una cosa: l’élite politica-intellettuale che li sa guidare. Intendiamoci, noi tutti facciamo parte della massa, per quanto possiamo considerarci in grado di parlarci addosso su certi temi “impegnati”. Abbiamo bisogno di un’ identità collettiva per muoverci, di qualcuno che sappia abbattere qualche specificità individuale a favore di una visione di più ampio respiro. In considerazione di ciò, la situazione che viviamo tutti i giorni è la seguente: da una parte la sinistra è intrappolata in un cul-de-sac e non è in grado di riportare all’ovile neanche le sue pecorelle smarrite, dall’altra la destra di oggi, incarnata in un’unica persona, è riuscita invece a fare massa, a trovarsi un’identità che si appoggia sugli istinti più bassi delle persone. Vorrei evitare l’elenco di quali siano questi istinti: li darei per scontati.
Che sia una tattica vincente non v’è dubbio alcuno.
Che la trovi inquietante a aberrante per il mio e nostro sviluppo futuro italiano, di sicuro.
Non è un discorso di superiorità, la domanda è: quali vogliamo che siano i valori-guida del nostro futuro?
Non certo quelli di chi manda a fanculo la politica, nè quelli di coloro che bucano le gomme dei SUV, nè quelli degli evasori, dei puttanieri, dei faccendieri e dei mafiosi.
Però, decidiamo da che parte stare.
Io preferisco chi buca le gomme dei SUV ai mafiosi.
E preferisco chi ride contro il ricco al quale è stato sequestrato lo yatch a chi ha troppo da nascondere e limita la libertà d’informazione.
E preferisco qualche innocuo parolaio a quelli che dentro ad un ruolo istituzionale fanno battute razziste e sessiste.
E preferisco qualche snob borghesuccio radical chic da quattro soldi a chi decide che la ricerca e la cultura non sono un motore di sviluppo, tagliano indiscriminatamente facendo morire le università e i luoghi d’arte.
Se il bugiardo qualunque che mi dice di voler tagliare le tasse è un pazzo che chiede elemosina per la strada io rido.
Se il bugiardo corrotto è la seconda carica istituzionale del paese in cui vivo, e forse spero di crearmi un futuro, è dura non sentire la necessità di una qualsivoglia superiorità morale e culturale.
ho letto solo alcuni commenti scritti sopra quindi scusate se ripeterò delle cose. mi fa piacere che l’argomento susciti comments perchè lo ritengo importante e vero, non soggettivo. se cominciamo a elencare tutti gli strumenti tesi ad avvalorare le tesi di berlusconi (tv, giornali, censure, giudici tacciati di essere comunisti,…) direi che basta un breve elenco per avere fatti e affermazioni che avvalorano quanto sostenuto nell’articolo: siamo in una dittatura. ovviamente, con gli anni tutto cambia e quindi anche le forme di dittatura, ma concordo con Alle che è così.
dobbiamo tornare a fare informazione, a contagiare la gente che guarda solo “uomini e donne” o solo il tg4, a informarla ecc. ma come si può fare? facendogli vedere che tutto questo GLI INTERESSA, che va a toccare un suo bisogno. perchè purtroppo la gente non si muove per ideali (siamo in pochi ormai) ma per uno specifico interesse personale.