Pezzi da 90 – le sorprese del mondiale

Pezzi da 90 – le sorprese del mondiale
fonte: web

- Il Ghana si presenta ai quarti con tre giocatori infortunati e guariti all’istante da una maga che usa un rimedio a dir poco omeopatico a base di placenta umana. La maga ha già curato Alberto Aquilani, che grazie a lei nel Liverpool l’anno scorso ha giocato all’incirca una partita e mezzo: poi dicono che la medicina alternativa non serve. Purtroppo non c’era abbastanza placenta per far tirare in porta il rigore di Gyan, erano finite le partorienti.
Nota: il figlio di Abedì Pelè è più forte del padre (anche perchè il padre ormai ha cinquant’anni).

- la Slovacchia arriva agli ottavi, una squadra giovane di una nazionale mossa da grande istinto patriottico, un paese che si è formato nel 1993 e come inno nazionale ha una hit degli ABBA. Batte i campioni del mondo, ma li avrebbero battuti anche la squadra femminile di squash della parrocchia qua vicino.

- Salvatore bagni ovvero la sorpresa di non cambiar canale. Il contribuente spera sempre che i suoi soldi non vadano tutti a finanziare le fiction di Padre Pio, e allora ecco i diritti per i mondiali, la Rai trasmette solo una partita al giorno, quella di sera, non sempre quella più interessante. E Salvatore Bagni è la costante, ora lo sappiamo con certezza: i suoi interventi uccidono la lingua italiana anche nell’emisfero australe.

- Le squadre asiatiche. Avrebbe sicuramente passato gli ottavi di finale la Corea se solo Kim joo sung l’avesse passata a Jung su yong invece che allargarla per Park chung Jin. Esatto, mi sto inventando i nomi (non se ne accorge nessuno, e i telecronisti impazziscono dopo un quarto d’ora).

- l‘Italia eliminata a sorpresa, non è una sorpresa. E’ una squadraccia di giocatori sopravvalutati che pareggia con la Nuova Zelanda, un team di pippe scartate dal rugby che si allena negli ampi prati verdi e montuosi che tanto abbiamo ammirato nel signore degli anelli.

- e infine, non poteva mancare il carro dei vincitori
- abbiamo vinto.
- no, ha vinto la Spagna.
- appunto, abbiamo vinto!


Francesco Felicioni

Nato a Modena, ho sempre vissuto a Modena e vivo in provincia di Modena. Chissà cosa mi riserverà il futuro. "I'm an idealist. I don't know where I'm going, but I'm on my way"

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