Pezzi da 90 – Sciopero!

Pezzi da 90 – Sciopero!
fonte: web

Ebbene sì, i calciatori sono in sciopero il 25 e 26 settembre, la serie A si ferma e ad annunciarlo è stato Massimo Oddo, lui che il campo da calcio non lo vede dal 2007 – è in sciopero da quando il Milan ha comprato Zambrotta – e il braccio di ferro tra la Lega calcio e l’Aic (il sindacato dei calciatori) prosegue in questi giorni senza dare indizi di un’intesa definitiva.

Superata l’indignazione naturale alla notizia – può suonare offensivo (come scrive un’insegnante precaria) che un calciatore in media guadagni 1,3 milioni di euro annui e si permetta in piena crisi economica di sollevare un polverone del genere – va comunque sottolineato che a qualsiasi individuo, anche se miliardario-stupido-probabilmente analfabeta, non possano essere negati i diritti di base. Ma in questo caso, francamente, si sfiora il ridicolo.

Perchè lo sciopero? in sostanza, il nuovo regime contrattuale della Lega calcio impone:

- un contratto flessibile. (eddai, su. in Italia ormai sono tutti così)

- il giocatore è sottoposto alle cure del medico del club, se vuole farsi visitare da un altro lo paga di tasca sua. L’Aic vuole che sia il calciatore a scegliersi il medico, e la società rimborsa. (ora, io non so quanto costi un medico, di quelli bravi, non so nemmeno quale sia il livello di preparazione dei medici del club, suppongo alto, mi sembra tuttavia che questo sia il punto di discussione più comico della storia del mondo)

- l’allenatore può allenare in due gruppi separati. L’Aic vorrebbe un gruppo unico. (ritiro quello che ho scritto sopra. questo batte tutti. l’allenatore potrà allenare come diavolo gli pare, o no?)

- il comportamento dev’essere eticamente irreprensibile anche fuori dal campo. L’Aic dice no. (come puoi negare al calciatore le 14 consumazioni offerte da amici e ammiratori e il conseguente strip sul cubo nella discoteca più costosa e modaiola della città?)

- se fai il calciatore, fai quello e basta. Non puoi avere altre professioni. (anche perchè mi sembra sufficiente)

- Trasferimenti: per la Lega un calciatore non può rifiutare il trasferimento ad un club dello stesso livello di quello in cui si trova attualmente e che gli garantisca lo stesso stipendio, se il suo club di appartenenza si accorda per la vendita del cartellino. (non mi sembra questa grossa ingiustizia)

Io non so se il sindacato dei calciatori sia a conoscenza delle tematiche degli scioperi indetti dagli operai, metalmeccanici e così via, probabilmente svolgono il loro lavoro senza particolare attenzione alla faccia di bronzo con cui ne escono fuori. Tutto questo teatrino si poteva evitare con il buonsenso, anzichè alimentare il comprensibile disprezzo verso una categoria di privilegiati con dichiarazioni del tipo: “non vogliamo essere trattati come oggetti”, quando sono i primi a spremere ogni centesimo sui diritti della propria immagine.

Ora, il 25 settembre, ci tocca guardare Domenica In, o ancora peggio uscire di casa e fare una passeggiata. E’ questo che volevi, Oddo? ne vale la pena, proprio ora che il campionato è ricominciato? Fate marcia indietro, se siete uomini. E ridateci la quinta giornata di Serie A.

Francesco Felicioni

Nato a Modena, ho sempre vissuto a Modena e vivo in provincia di Modena. Chissà cosa mi riserverà il futuro. "I'm an idealist. I don't know where I'm going, but I'm on my way"

One Comment

  • cristina
    22/09/2010 | Permalink |

    jhonny! che forte questa rubrica… ammetto che non l’avevo mai letta, dicmao “a modo”… mi son troppo divertita a leggere it uoi commenti alla news in questo articolo!

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